Lo studio pubblicato qui ha analizzato il rapporto tra comportamenti alimentari, gravità dell’autismo e microbiota intestinale in 81 bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD), di età compresa tra 3 e 12 anni. I bambini sono stati suddivisi in un gruppo con sintomatologia lieve-moderata (35) e uno con sintomatologia grave (46).
I risultati principali sono:
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I bambini con ASD più grave presentavano maggiori difficoltà nel comportamento alimentare: mostravano meno piacere nel mangiare e maggiori comportamenti di alimentazione emotiva, sia mangiando troppo sia troppo poco.
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Nel gruppo con ASD grave è stata osservata una minore diversità del microbiota intestinale, cioè una comunità batterica complessivamente meno varia.
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La composizione del microbiota differiva tra i due gruppi. In particolare, nei bambini con ASD grave si osservavano meno Firmicutes e più Proteobacteria.
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A livello di singoli generi batterici, erano diminuiti Faecalibacterium e Dialister, mentre Klebsiella risultava circa 2,8 volte più abbondante nel gruppo con sintomatologia grave.
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Le correlazioni tra comportamento alimentare e microbiota sembravano cambiare in funzione della gravità dell’ASD: nei bambini con sintomatologia lieve-moderata emergevano soprattutto associazioni a livello di grandi gruppi batterici, mentre nei casi più gravi erano più evidenti associazioni con specifici generi batterici.
Cosa significa, in pratica?
Lo studio suggerisce che alimentazione, comportamento alimentare e microbiota intestinale sono strettamente interconnessi nei bambini con ASD, e che queste alterazioni potrebbero essere più marcate quando la sintomatologia è più grave.
Ma è importante non interpretare questi risultati come prova che il microbiota causi l’autismo o che modificare la dieta possa “curare” l’ASD. Si tratta infatti di uno studio trasversale: osserva associazioni in un determinato momento, ma non può stabilire un rapporto causa-effetto.
Un punto interessante è che questi risultati sono coerenti con ricerche più ampie che stanno cercando di capire come qualità della dieta, selettività alimentare e microbiota interagiscano nell’ASD. Per esempio, uno studio del 2026 su 818 bambini ha trovato associazioni tra qualità della dieta, microbiota e caratteristiche gastrointestinali/comportamentali nell’ASD.